La cucina dei Santi

 

Care Amiche e cari Amici,
Care Amiche e cari Amici,
Terminate le vacanze, tra feste patronali, grigliate sulla spiaggia, serate con amici all'insegna del buon cibo , sentiamo ora il bisogno di rientrare nei "ranghi" concedendoci alcuni piatti "poveri", ma non questo meno gustosi.
Questo mese Vi proponiamo una ricetta magra che tanto piaceva a Santa Caterina da Siena.
Patrona d'Italia, intrepida donna di Dio, radicale interprete del Vangelo, fraterna corrispondente di tante persone, Caterina Benincasa, nata a Siena nel 1347 da una famiglia molto numerosa, si fece terziaria domenicana a quindici anni, attratta dall'attività caritativa verso i poveri e malati. Questo non le impedì di intrattenere rapporti con molti potenti del suo tempo, come mostra il suo ampio epistolario. Si adoperò soprattutto per la riconciliazione nella Chiesa, divisa dalla corruzione e dallo scisma, e promosse il ritorno dei papi da Avignone a Roma. Per lei si trattava di una questione di libertà: il vescovo di Roma doveva essere padre di tutti i cristiani, non un cappellano del re di Francia.
Attratti dalla radicale vita evangelica da lei condotta, vari discepoli la seguirono.
Morì nel 1380, fu canonizzata nel 1461, proclamata Patrona d'Italia con San Francesco d'Assisi nel 1939 e Dottore della Chiesa nel 1968.
Caterina si privava di tutto. Beveva poco vino allungato con acqua, ben presto sostituì la carne con le verdure. Solo di pane e di erbe ci cibava con costanza e più tardi fece addirittura a meno anche del pane.


Torta di erbe amare per Caterina da Siena
Ingredienti: 150 gr di bietole o cicoria, 150 gr di spinaci, 300 gr. di farina,
1 pizzico di bicarbonato, 2 spicchi d'aglio, 300 gr. di pecorino fresco, noce moscata, olio d'oliva, sale e pepe

Impastare la farina con il bicarbonato e un po' di olio fino ad ottenere un impasto omogeneo da far riposare in luogo fresco per un'ora. Pulire le verdure e sbollentarle velocemente. Ripassarle in una padella dove si sono fatti soffriggere nell'olio due spicchi di aglio. Quando la verdura si è intiepidita aggiungere il pecorino a scaglie, la noce moscata e il pepe. Regolate di sale. Stendere la pasta e foderare una teglia da forno con i bordi alti. Aggiungere il composto e cuocere al forno a 180^ per circa un'ora.

Nel periodo quaresimale i cuochi dell'epoca non aggiungevano il formaggio ma una manciata di menta e amavano colorare la pasta con un po' d'acqua in cui erano stati precedentemente immersi alcuni pistilli di zafferano.
Variante per i golosi: sbriciolare nell'impasto di erbe e formaggio della buona salsiccia!


PEPERONATA GUSTOSA DI PADRE PIO


Ingredienti: 2 peperoni, 1 melanzana, 2 zucchine,1 carota, 1 porro, 1 cuore di sedano, 1 patata, 2 pomodori, 200 gr di olive verdi e nere, 1 cucchiaio di capperi, zucchero, ½ bicchiere di aceto bianco, olio d’oliva,sale.
Esecuzione: Pulire, lavare e tagliare a pezzetti le verdure. In padelle separate, appassire con un paio di cucchiai di olio ciascuno i peperoni,la melanzane, le zucchine, la carota il porro, la patata e il sedano, salandoli leggermente. In una teglia da forno unire le diverse verdure, aggiungere i pomodori, i capperi, le olive e passare in forno caldo per 10 minuti. Sciogliere un cucchiaino di zucchero nell’aceto, aggiungerlo alla peperonata e lasciare ancora in forno per 2-3 minuti. Servire tiepido anche su fette di pane casereccio leggermente abbrustolito.


FARINATA CARTAGINESE DI MAMMA MONICA

Ingredienti per quattro persone: 150 gr. di farina bianca, 450 di ricotta, 50 gr. di miele, 1 uovo, 350 ml di acqua
Sciogliere la farina nell'acqua, aggiungere la ricotta e lavorare a lungo l'impasto fino a quando diventa omogeneo. Aggiungere l'uovo e il miele. Versare l'impasto in quattro cocotte monoporzione e cuocere in forno a 240 gradi per 30 minuti circa. Servire calda.
A piacere, questa versione dolce può essere accompagnata con una composta tiepida di frutti rossi.

Versione salata: eliminando il miele e salando leggermente l'impasto, la farinata può accompagnare per esempio, una carne in umido con un intingolo saporito.
Inserendo all'interno dell'impasto del formaggio, tipo provola affumicata o mozzarella o scaglie di gruviera, può diventare un gustoso piatto unico.


Care Amiche e cari Amici,

Continuiamo con la proposta di ricette che appartengono alla vita dei Santi.
Questa volta conosciamo i Beati ZELIA E LUIGI MARTIN, genitori di Santa Teresa del Bambin Gesù.
Due coniugi santi! Due persone vissute e divenute sante insieme: Luigi Martin nacque a Bordeaux, nella Francia sud-occidentale, il 22 agosto 1823, mentre Zelia Guérin nacque il 23 dicembre 1831 a Gandelain, nella Francia nord-occidentale.
Pur avendo entrambi aspirato in gioventù alla vita religiosa, formarono famiglia ed ebbero nove figli, di cui la più nota è Teresa (1873-1897). Svolgevano entrambi lavori impegnativi: orologiaio Luigi, imprenditrice tessile lei. Zelia Guérin morì di cancro il 28 agosto 1877; Luigi Martin a La Musse il 29 luglio 1894 dopo anni di decadimento psico-fisico.
Nel suo diario, ormai alla fine della sua vita, Zelia scrive:"Quando abbiamo avuto i nostri figlioli, le nostre idee sono un po' cambiate: non vivevamo più che per loro, questa era la nostra felicità. Insomma tutto ci riusciva facilissimo, il mondo non ci era più di peso". Nonostante fosse una madre lavoratrice, con numerosi figli, non faceva mancare quotidiani gesti d'amore alla sua famiglia, trascorrendo in cucina qualche minuto di piacevole impegno per preparare a Teresa e ai suoi fratelli la merenda preferita.


CROSTINI DI MARMELLATA della Famiglia MARTIN

Ingredienti per quattro persone: 250 gr. di farina bianca, 100 gr. di zucchero, 150 gr di burro, 2 tuorli d'uovo, 1 pizzico di vaniglia ( o una bustina di vanillina) 200gr. di marmellata di mele. Sale.

In una ciotola unire alla farina, lo zucchero, il sale e la vaniglia. Aggiungere il burro morbido e impastare per ottenere un composto granuloso. Unire i tuorli e lavorare brevemente l'impasto affinchè diventi omogeneo e compatto. Avvolgere la pasta ottenuta in un foglio di pellicola trasparente e lasciarla riposare un'ora in frigorifero. Stendere con un mattarello la pasta a uno spessore di 4-5 mm e ricavare con un coppapasta, 4 dischi di circa 8 cm di diametro. Con l'avanzo formare sottili cordoni di pasta per il bordo dei dischi e qualche decorazione finale. Stendere la marmellata di mele nelle crostatine. Cuocere in forno su una placca imburrata per circa 20 minuti a 180°. Naturalmente vanno bene anche altri tipi di marmellate, purché non troppo dure.


 

 


La cucina nella Bibbia
…. anche a quei tempi erano golosi!

 

 

Care Amiche e Amici,

con il mese di Dicembre 2016 si è pensato di arricchire le pagine del Notiziario parrocchiale dando inizio a una rubrica di cucina che ci rimanda ai tempi della Bibbia.
Qualcuno potrà obiettare che non si mangiasse molto bene in quell'epoca! Per certi versi può essere vero, ma scartabellando e cercando, sono state trovate ricette semplici, gustose e nutrienti che si è pensato di riproporvi: un po' per curiosità, un po' perché sono collegate a fatti riportati nella Bibbia, un po' perché sono buone e facili da eseguire. Non da ultimo assolutamente non costose!
L' intento è quello di riuscire, con una semplice paginetta, a comunicarvi esperienze e conoscenze interessanti sul modo di vivere dei popoli di quei tempi, di un tempo così lontano da noi. Infatti i brani delle Sacre Scritture iniziano con "…In quel tempo…!!
Potrebbe diventare un momento di condivisione in famiglia: le mamme, le nonne, le sorelle maggiori, ma perché no, anche i papà, i nonni, i fratelli, zie e zii potranno "pasticciare" insieme ricreando i piatti proposti e.… magari andare a rileggere i brani della Parola di Dio che sono citati di volta in volta, ricreando interesse nella lettura "famigliare e comunitaria" della Storia della Cristianità!

Buon Appetito !

Trota alla cannella


Ingredienti: 2 trote, 4 cucchiai di olio evo, 1 spicchio d'aglio, sale, ½ cucchiaino di cannella in polvere, mandorle a fettine
Prendere 4 filetti di trota, privandoli anche della pelle. In una padella scaldare l'olio con l'aglio fino a che questo imbiondisca. Aggiungere i filetti di pesce e cuocerli velocemente da ambo le parti. Salare e insaporire con la cannella. Coprirli con le scaglie di mandorle e lascarli cuocere ancora per un minuto e servirli avendo cura di eliminare l'aglio prima di servire.

Insalata di orzo e frutta


Ingredienti: 100 gr di orzo, 2 mele tipo Granny Smith, 1 cetriolo verde, un piccolo grappolo di uva bianca, 150 gr. di pecorino semistagionato, 12 noci, 1 dozzina di fili di erba cipollina, 4 cucchiai di olio evo, 1 limone, sale
Cuocere al dente l'orzo, scolarlo e raffreddarlo tenendolo per qualche istante sotto il getto di acqua corrente. Pulire e tagliare a pezzetti abbastanza piccoli le mele, il cetriolo e il formaggio. Tagliare a metà gli acini di uva privandoli degli eventuali semi. Tritare l'erba cipollina, avendo cura di tenere da parte i quattro fili più belli per la decorazione. Schiacciare le noci e spezzare i gherigli, anche qui conservandone 4 per la confezione del piatto. Mischiare tutti gli ingredienti e condirli con l'olio, il succo del limone e il sale. Mettere in frigorifero per 15 minuti. Servire in quattro coppette decorando con i gherigli di noci e i fili di erba cipollina.

Macedonia nel giorno di festa


Ingredienti: 1 mela, 1 grappolo d'uva, 1 melograno, 8 fichi, 8 datteri, ½ melone, 1 fetta di cocomero, 8 noci, 8 mandorle, 1 cucchiaio di pistacchi, 1 cedro, 4 cucchiai di mele
Lavare la frutta. Sbucciare, privare dei semi e tagliare a pezzetti la mela, il cocomero e il melone. Tagliare a metà gli acini e privarli dei semi. Dividere in quattro i fichi e i datteri. Mettere tutto in una ciotola, aggiungere i gherigli di noci, le mandorle e i pistacchi. Mescolare dolcificare il tutto con i miele. Spremere il cedro e condire la macedonia con il succo ottenuto. Lasciare riposare un'ora prima di servire, rimestando di tanto in tanto.

Dalla Sacra Scrittura

I pesci sono presenti in diverse narrazioni sia del Primo che del Nuovo Testamento e assumono molteplici significati, legati ai temi della vita e della morte. Di seguito riportiamo alcuni brani a dimostrazione di ciò.
Secondo il primo racconto della creazione (Gen 1, 20.23) il pesce fu creato da Dio al quinto giorno insieme agli uccelli.
<Dio disse:" Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra davanti al firmamento del cielo" Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: "Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari, gli uccelli si moltiplichino sulla terra." E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

Matteo parla di cernita dei pesci (Mt 13,47-50):" ….il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i buoni dai cattivi e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti"
Gesù nutre la folla stanca e affamata moltiplicando i cinque pani e i due pesci disponibili tra la folla (Mt 14,13-21;
Avendo udito questo, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca Egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi, congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare". Ma Gesù disse loro: "Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare". Gli risposero:"Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!" Ed Egli disse: "Portatemeli qui". E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

(maggio 2017)


Carré di capretto al profumo di alloro

Ingredienti: 4 carré di capretto composti da 5 costolette ciascuno, 2 cipolle, 12 foglie di alloro, 200 ml di vino rosso amabile, 50 ml di olio d'oliva, sale, pepe.
In una teglia leggermente unta disporre le cipolle tagliate a fette non troppo sottili e quattro foglie di alloro, su cui vanno adagiati i 4 carré, Salare la carne e coprirla con il resto dell'alloro spezzettato grossolanamente, Infornare a 200° per 10 minuti, poi irrorare la carne con il vino rosso e lasciare cuocere per altri 10 minuti a 180°. Servire il carré bollente con il suo sugo.


Erbe amare e pistacchi

Ingredienti: 500 gr di cicoria, 4 cucchiai di olio evo, 1 spicchio di aglio, 3 cucchiai di olive verdi e nere, 2 cucchiai di pistacchi sgusciati, 1 cucchiaio di capperi, un cucchiaio di uva sultanina.
Lavare la cicoria e tagliarla a pezzi non troppo grandi. Scaldare l'olio in una padella abbastanza capace con l'aglio schiacciato, che deve essere tolto prima che diventi scuro. Aggiungere la cicoria e cuocere velocemente per 5 minuti, fino a quando diventa tenera. Se a questo punto è presente nella padella del liquido di cottura, alzare la fiamma e farlo asciugare velocemente, senza però cuocere eccessivamente la verdura. Togliere dal fuoco e aggiungere le olive tagliate a metà, i pistacchi, i capperi e l'uvetta sultanina. Mescolare e servire subito.

Ricotta fritta dolce


Ingredienti: 400 gr di ricotta fresca, 50 gr. di mandorle tritate, 50 gr, di burro, 2 cucchiai di mele, ½ cucchiaino di cannella
friggetela in una padella antiaderente dove in precedenza è stato scaldato il burro. Cuocere rigirandola più volte delicatamente, fino a
Cuocere rigirandola più volte delicatamente, fino a che non si formi una crosticina dorata.
Disporre la ricotta nei piatti e cospargerla con cannella e mandorle. Versarvi sopra il miele e servirla ben calda.

Dal libro dell'Esodo (12 1-11)

Il Signore disse a Mosè e ad Aronne in terra d'Egitto: "Questo mese sarà per voi l'inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell'anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite:" Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vicino. Il più prossimo alla sua casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno, potrete sceglierlo fra le pecore e le capre e lo conserverete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l'assemblea della comunità di Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po' del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case nelle quali lo mangeranno. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, la mangeranno con azzimi e erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell'acqua, ma solo arrostito sul fuoco, con la testa, le zampe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato, lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. E' la Pasqua del Signore!

(aprile 2017)


Pesce di lago alla griglia

Ingredienti: 1 kg di pesce di lago misto (trotelle, salmerini, luccio, persico ecc…
1 cucchiaino di timo tritato (meglio se fresco), 1 limone, olio extra vergine d'oliva,
Pulire il pesce e strofinarlo con olio, sale e timo. Tenere il pesce a marinare con vino bianco, olio, coriandolo e aneto per due ore prima di cuocerlo sulla griglia. Praticare un paio di incisioni sul dorso dei pesci più grossi e metterli a cuocere sulla griglia calda, avendo cura di iniziare con i pesci più grandi, che richiedono un tempo di cottura maggiore (circa 5-7 minuti per lato). Servire il pesce accompagnato da qualche fetta di limone e da un rametto di timo fresco. Salare ancora se necessario.

 

Persico alle cipolle

Ingredienti: 800 gr. di filetti di pesce persico, 200 ml di vino bianco secco, 2 cipolle, 1 porro, 50 ml di olio extra vergine d'oliva, ½ cucchiaino di timo, ½ cucchiaino di aneto, sale.
Tagliare le cipolle a rondelle e disporle in una teglia unta. Adagiarvi i filetti di pesce, salarli e coprirli con il vino, l'olio e il porro tagliato a rondelle. Aggiungere ½ bicchiere di acqua. Coprire con un foglio di alluminio e cuocere in forno per 20 minuti a 170°.

 

Pane azzimo

Ingredienti: 400 gr. di farina di grano duro, 200 ml di acqua
Impastare l'acqua e la farina fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Staccare piccoli pezzi di pasta e stenderli prima con le mani e poi con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia finissima. Bucherellare i pani con una forchetta e cuocerli in forno per 6-8 minuti a 220°. Lasciarli raffreddare prima di consumarli. Attenzione: affinché la pasta non fermenti (e quindi lieviti naturalmente), è necessario che dal momento dell'impasto a quello della cottura non trascorrano più di 18 minuti.

Dal Vangelo di Giovanni (21, 1-14)

Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberiade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro:
"Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". Allora uscirono e salirono sulla barca: ma quella notte non presero nulla.
Quando era già l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro:"Figlioli, non avete nulla da mangiare?" Gli risposero: "No". Allora egli disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "E' il Signore!" Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontano da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso ora". Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatre grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: "Venite a mangiare". E nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?", perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
(marzo 2017)

 



Spezzatino di vitello, maggiorana e zucca


Ingredienti: 800 gr di spezzatino di vitello, 500 gr. di zucca tagliata a pezzi, 2 cipolle, 1porro, 2 spicchi d'aglio, 1 lt. di brodo, ½ lt vino rosso, 100 ml di olio extra vergine d'oliva 1 cucchiaino di maggiorana, sale q.b.

In una casseruola capiente soffriggere nell'olio la cipolla, l'aglio, e il porro tritati. Quando le verdure imbiondiscono, aggiungere la carne e lasciarla colorire. Dopo averla salata e insaporita con la maggiorana coprite il tutto con il brodo e il vino e portare a ebollizione. A questo punto abbassare il fuoco e lasciare sobbollire lo stufato per un'ora circa, controllando che il sugo non si restringa troppo e allungandolo eventualmente con altra acqua calda. Aggiungere la zucca tagliata a pezzi e lasciare bollire per altri 30 minuti, fino a quando la zucca è perfettamente cotta.

Dal libro della Genesi 18, 1-8
""Poi il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo, "Mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po' d'acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo." Quelli dissero: "Fai pure come hai detto". Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: "Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce". All'armento corse lui stesso, Abramo; prese UN VITELLO tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello
che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono"".

(febbraio 2017)


Minestra di lenticchie al tempo della Bibbia

Ingredienti: 250 gr. Lenticchie rosse secche, 2 lt di acqua, una cipolla, uno spicchio di aglio, 125 gr. di zucca, ½ cucchiaino di cumino (o un rametto di aneto fresco) 4 cucchiai di olio e olio extra vergine di oliva, sale.

Dopo averle lavate, mettere le lenticchie in abbondante acqua fredda in una pentola e portare a ebollizione. Togliere l'eventuale schiuma formatasi e aggiungere l'aglio e la cipolla tritati, la zucca a pezzi e le spezie. Salare e far bollire lentamente per circa 30' minuti, mescolando di tanto in tanto. Se si preferisce una zuppa più densa, schiacciare i pezzetti di zucca con una forchetta.
Le lenticchie si disferanno formando una crema. Prima di servire aggiungere olio a crudo.

dal libro della Genesi (25,29-34)
"Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra; Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito. Disse a Giacobbe:"Lasciami mangiare un po' di questa minestra rossa, perché io sono sfinito". Per questo fu chiamato Edom. Giacobbe disse: "Vendimi subito la tua primogenitura". Rispose Esaù:"Ecco sto morendo: a che mi serve allora la primogenitura?" Giacobbe allora disse:"Giuramelo subito". Quegli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe. Giacobbe diede a Esaù il pane e la minestra di lenticchie, questi mangiò e bevve, poi si alzò e se ne andò. A tal punto Esaù aveva disprezzato la primogenitura."
(gennaio 2017)


Il Croccante di Giuda (Figlio di Giacobbe)

Ingredienti: 200 gr. di semi di sesamo, 120 gr di mandorle non tostate, 100 gr di miele, 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata, 1 cucchiaio di olio, 1 pizzico di sale

In un recipiente mescolare il sesamo con le mandorle, aggiungendovi una punta di sale. Fare bollire il miele fino a quando (particolare fondamentale) una goccia di miele versata in acqua fredda non assuma un aspetto perlaceo. Nel frattempo ungere una teglia da forno rettangolare. Quando il miele è pronto, unirvi il composto di sesamo e mandorle e la buccia di limone. Lavorare velocemente l'impasto e stenderlo nella teglia formando uno strato di circa un cm.
Mettere in forno per qualche minuto per fargli ottenere un ben colore ambrato. Lasciare raffreddare e tagliare a quadrati.

Dal Libro della Genesi (43, 8-14)
"Giuda (figlio di Giacobbe) disse a suo padre Israele: "Lascia venire il giovane con me; prepariamoci a partire per sopravvivere e non morire, noi, tu e i nostri bambini. Io mi rendo garante di lui: dalle mie mani lo reclamerai. Se con te lo ricondurrò, se non te lo riporterò, io sarò colpevole contro di te per tutta la vita. Se non avessimo indugiato, ora saremmo già di ritorno per la seconda volta". Israele, loro padre, rispose: "Se è così fate pure: mettete nei vostri bagagli i prodotti più scelti della terra e portateli in dono a quell'uomo: un po' di BALSAMO un po' di MIELE, resina e làudano , PISTACCHI e MANDORLE. Prendete con voi il doppio del denaro, così porterete indietro il denaro che è stato rimesso nella bocca dei vostri sacchi: forse si tratta di un errore. Prendete anche vostro fratello, partite e tornate da quell'uomo. Dio l'Onnipotente vi faccia trovare misericordia presso quell'uomo, così che vi rilasci sia l'altro fratello sia Beniamino. Quanto a me, una volta che non avrò più i miei figli, non li avrò più!"

(dicembre 2016)