IL RESTAURO DEL BATTISTERO DI DOMO

Il battistero di Domo risulta essere, allo stato attuale delle ricerche, uno dei monumenti più importanti dell'alto varesotto sia per antichità, sia per le sue caratteristiche storico-artistiche.
Costruito anteriormente all'anno mille è sempre stato il battistero di riferimento dell'antica pieve di Travaglia.
Sorto 250 anni prima della Canonica di Bedero doveva necessariamente avere una chiesa di riferimento nelle immediate vicinanze che, si presume, potesse trovarsi nell'area dell'attuale chiesa parrocchiale, pur con dimensioni e proporzioni diverse da quelle di oggi.
Solo le chiese capopieve potevano dotarsi di un battistero, per cui in quello di Domo sono state battezzate per secoli tutte le genti della Valtravaglia e conserva ancora oggi la sua originaria funzione.
Purtroppo nel corso dei secoli è stato oggetto di interventi non sempre rispettosi della sua struttura per cui oggi presenta alcuni problemi ai quali occorre porre necessariamente rimedio.
Si è pertanto pensato di predisporre un progetto di restauro integrale del monumento al fine di ovviare a qualche cedimento strutturale e per rivederne gli elementi, anche con il rifacimento della copertura ormai compromessa.
Nell'esecuzione del restauro dovranno essere rimesse in luce le caratteristiche fondamentali al fine di sottolinearne sia l'aspetto monumentale sia quello storico e artistico.
Dovranno pertanto essere valorizzate le tre finestrelle originali e ancora conservate, rimessa in evidenza la forma ottagonale (pur se irregolare) occultata da un tentativo di renderlo circolare, riaperta la seconda porta, anch'essa originale, utilizzata in origine per la celebrazione del battesimo secondo il rito antico.
Nei prossimi mesi verrà pertanto eseguito un accurato rilievo del monumento e delle aree circostanti al fine di predisporre il progetto da sottoporre agli enti preposti al rilascio delle necessarie autorizzazioni (Curia, Soprintendenze, Comune) per la successiva realizzazione delle opere.
A seguito dell'approvazione del progetto si potrà procedere a richiedere anche finanziamenti ad enti e istituzioni per raccogliere le cifre (quantificabili in sede di stesura del progetto e dopo aver assunto le necessarie decisioni in merito) per il completamento del restauro.
Il rilievo del monumento e il relativo progetto di restauro verranno presentati in un incontro aperto al pubblico in programma nei prossimi mesi.

Maurizio Isabella